Quasi tutte le fonti di energia disponibili sulla terra, compresi i combustibili fossili, traggono origine dal sole. Ma per molte di esse il ciclo di rinnovamento è così lungo che non si possono considerare rinnovabili.
Si considerano quindi fonti rinnovabili:
- L'energia solare
- L'energia eolica
- L'energia idraulica proveniente dai salti d'acqua ricavabili sui rilievi montuosi
- L'energia idraulica proveniente dalle maree e dal moto ondoso
- L'energia proveniente da biomasse
- L'energia da gas di discarica
- L'energia da processi di depurazione e biogas
- L'energia geotermica calda e fredda
Per non complicare troppo le cose, limitiamoci a parlare di energia solare, energia eolica, energia idraulica ed energia geotermica. L'energia solare a sua volta può essere trasformata direttamente in energia termica (pannelli termici) e energia elettrica (pannelli fotovoltaici).
PANNELLI SOLARI TERMICI
Sono composti da assorbitori color nero, messi sotto vetro, posti di solito sui tetti o in luoghi esposti a sud, inclinati opportunamente rispetto al piano orizzontale, che trasformano l'energia dell'irraggiamento solare in energia termica, conferita ad un fluido convettore, di solito acqua, per impiegarla per fabbisogni casalinghi o per strutture turistico ricettive. Tale energia viene pertanto utilizzata per acqua calda sanitaria, aiuto riscaldamento, riscaldamento acqua piscine, ecc.. I pannelli solari termici difficilmente possono lavorare da soli, di solito sono abbinati ad impianti di riscaldamento tradizionali e costituiscono un aiuto importante alla riduzione dei consumi. Non sono troppo costosi, hanno un impatto ambientale modesto, ma sono di difficile inserimento su edifici storici, parchi o giardini monumentali, aree vincolate paesaggisticamente e centri storici se non nascondendoli dove possibile in posizioni non visibili, ma che non penalizzino eccessivamente le necessità di orientamento approssimativamente verso sud e di inclinazione compresa tra i 20° e 60°. Per questi ad oggi esistono dei modesti incentivi della Regione Toscana.
PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI
Sono delle lamine di silicio cristallino o amorfo, drogato con atomi di Boro e Fosforo, che, sottoposte ad irraggiamento solare, producono una forza elettromotrice. L'energia elettrica che così si ottiene, può essere impiegata per le necessità della casa o immessa sulla rete elettrica nazionale. Da qui nasce il sistema incentivante, detto "conto energia", promosso dal Govenrno Italiano, su imitazione di quanto già da tempo è stato fatto dalla Germania, col quale si premia il privato cittadino, ma anche una società o un ente pubblico, sulla base dei Kwh prodotti, a prescindere che questi vengano direttamente consumati o immessi in rete. Il gestore della rete (ENEL) fatturerà a fine periodo la differenza tra i Kwh prelevati e quelli immessi in rete. Per meglio rendere l'idea proviamo a fornire dei numeri.
- Incentivi conto energia: 0,36÷0,49 Euro/Kwh prodotti per 20 anni
- Costo energia elettrica per un normale contratto da 3 Kw per famiglia: 0,18 Euro/Kwh
- Produzione, alle nostre latitudini, di un impianto da 3 Kw: 3900 Kwh/anno
- Fabbisogno di energia per una famiglia di 4 persone: 5000 Kwh/anno
- Costo di un impianto da 3 Kw: 20.000,00 Euro circa
- Vantaggi annuali sul conto energia: 1400÷1900 Euro/anno
- Risparmio sulla bolletta ENEL: 700 Euro/anno (che si sommano ai precedenti)
- Costi di manutenzione dell'impianto: trascurabili
- Durata dell'impianto: almeno 25 anni
Anche gli impianti fotovoltaici hanno un impatto ambientale modesto, ma sono costosi, e sono di difficile inserimento in contesti monumentali e in aree vincolate paesaggisticamente. Per questo sono sorte in commercio tegole fotovoltaiche, vetrate fotovoltaiche, ecc per fornire maggiori possibilità di integrazione architettonica. Esiste anche un incentivo della Regione Toscana in conto capitale fino al 20% dell'investimento, incentivo che si può aggiungere a quello statale del conto energia (Legge Regionale 21/05/07 n°29).
ENERGIA EOLICA
Come la penisola italiana è particolarmente favorita dall'irraggiamento solare, così non lo è per la ventosità. In realtà, fatte le debite eccezioni, il bacino del Mediterraneo è caratterizzato da un regime di brezze che non favoriscono la produzione di energia da impianti eolici, come in certe aree dell'Europa del nord e delle coste atlantiche. Pur tuttavia si possono avere, anche in Italia, delle situazioni climatiche locali che ci possono indurre ad optare una scelta per questa fonte energetica.
Esistono in commercio mini-impianti eolici che sono impiegabili per ricarica batterie, stazioni di pompaggio e per produzione di energia elettrica collegabile in rete, come per il fotovoltaico anche se non usufruiscono del ?conto energia?. Costano un po' meno di quest'ultimo, ma necessitano di maggiori oneri di manutenzioni e hanno un impatto ambientale paesaggistico rilevante. Anche per questa fonte di energia sono disponibili contributi in conto capitale fino al 30% dell'investimento ai sensi della Legge Regionale 21/05/07 n°29.
ENERGIA IDRAULICA
Credo che sia la fonte rinnovabile più conosciuta, perché sfruttata fin da epoche remote. Se abbiamo la fortuna di trovarci a disposizione un certa portata d'acqua con variazioni stagionali minime, ed un dislivello apprezzabile, si può produrre enrgia elettrica con impianti più o meno casalinghi, disponibili oggi in commercio, che consentono un rilevante risparmio annuale di energia elettrica. In questo caso l'impatto ambientale ed i costi sono fortemente influenzati dalle opere di predisposizione che si devono fare per raccogliere e incanalare l'acqua da condurre alla turbina. Questo tipo di fonte energetica è più probabile che possa essere convenientemente sfruttata in località di montagna o quantomeno in zone ricche di acqua, restaurando strutture preesistenti di antichi mulini. Anche in questo caso si può usufruire dei contributi in conto capitale fino al 30% dell'investimento ai sensi della Legge Regionale 21/05/07 n°29.
ENERGIA GEOTERMICA
Vi sono due ipi di geotermie: la geotermia calda e la geotermi fredda. La prima è quella che sfrutta la presenza di rocce calde sotterranei a contatto di falde acquose che generano produzione di vapore o acqua calda. In Toscana tali fenomeni sono presenti nella zona di Larderello e in poche altre. Noi vogliamo invece parlare di geotermia fredda. La temperatura del sottosuolo a partire da circa 1 m di profondità è solo minimamente influenzata dalle variazioni termiche superficiali dovute alle stagioni. Pertanto anche in condizioni di temperatura sopra il suolo sullo 0°, ad 1 m di profondità la temperatura si mantiene sempre intorno a +10°. Questo ci permette, mediante una pompa di calore e con un impianto di distribuzione acqua calda a bassa temperatura (per es. a pannelli radianti) di riscaldare gli ambienti di un fabbricato con minima spesa energetica. Se per es. la temperatura dell'acqua di riscaldamento potrà essere intorno a 35°, la pompa di calore lavorerà con un salto termico compreso tra i 10° del sottosulo esterno e i 35° dell'acqua di distribuzione: un modesto salto termico di 25° permette di funzionare con COP molto elevati (circa 4,5), ovvero rendimenti alti. Questo significa che l'energia prodotta dalla pompa di calore è 4,5 volte più elevata di quella che assorbe dalla rete elettrica per far funzionare il compressore. In altre parole, se il fabbricato necessita in media di 50 Kw per riscaldarsi, solo 11 Kw vengono assorbiti dalla linea elettrica: la differenza viene prelevata dal sottosuolo.
L'impianto
è quindi composto da un circuito sotto terra, da un circuito di riscaldamento dentro casa e da una macchina elettrica, sostanzialmente una pompa di calore, che provvede a fornire "il lavoro" per trasferire il calore dal sottosuolo circostante all'interno
della casa.
D'estate, invertendo il ciclo, si può prelevare il calore dall'interno
del fabbricato e trasferirlo sotto terra: l'impianto funziona da raffrescamento.
Gli impianti di questo tipo non necessitano di combustibili, tubi di adduzione del gas, canne fumerie con emissioni nocive in atmosfera. Necessitano però di uno spazio esterno per lo scambio con il terreno e di un sistema di distribuzione a bassa temperatura. Inoltre gli impianti sono più costosi di quelli tradizionali, anche se assolvono al doppio compito di riscaldamento e raffrescamento estivo.
Anche per questi vi è il contributo fino al 30% dell'investimento ai sensi della Legge Regionale 21/05/07 n°29.
Finanziaria 2007
E' opportuno a questo punto accennare alla legge 24-11-2006 n°286: la cosiddetta Finanziaria 2007. Tale legge, unitamente al Decreto 19 Febbraio 2007 ed alla circolare dell'Agenzia delle Entrate n°36 del 31-05-2007, definisce le modalità per accedere agli sgravi fiscali del 55% in tre anni, previsti per interventi migliorativi all'involucro edilizio, sostituzione di impianti di riscaldamento e di caldaie con sistemi più efficienti, installazione di pannelli solari termici. Per tali agevolazioni è necessario produrre una serie di documentazioni, tra cui l'attestato di qualificazione energetica dell'edificio : si tratta di un documento, redatto da un tecnico qualificato, che dichiara il consumo medio annuo di energia per ogni mq di superficie utile.
