In buona sostanza per ridurre il consumo energetico si può intervenire su due direttrici:
- Involucro edilizio
- Impianti
Involucro edilizio
E' il tipo di intervento più delicato perché, non sempre si riesce ad intervenire senza modifiche importanti o lavori costosi. E' comunque possibile isolare le coperture (se queste devono essere rifatte per problemi di infiltrazioni) oppure isolare i controsoffitti interni al di sotto delle coperture, riducendo così anche il volume riscaldato oltre a limitare le dispersioni termiche verso l'alto.
Nel caso di pareti verticali è possibile riportare uno strato di isolante al di sotto dell'intonaco esterno, nel caso in cui ci trovassimo nella necessità di dover rifare le facciate. Esistono anche intonaci isolanti che possono, in alcuni casi, migliorare la coibentazione delle pareti esterne verticali. Altro punto di intervento possibile sono i solai contro terra o su locali non riscaldati.
Esiste anche la possibilità di interventi più localizzati su pareti con maggior dispersione perché più sottili (tipo parapetti sotto finestre) oppure perché vi sono ponti termici particolarmente rilevanti. Altro intervento possibile e importante lo abbiamo sugli infissi, migliorandone la chiusura e mettendovi dei vetri doppi.
Impianti
Il rendimento degli impianti termici è legato sostanzialmente a quattro fattori:
- Rendimento del generatore (caldaia)
- Rendimento della distribuzione (tubi)
- Rendimento di regolazione (sistemi di controlli più possibilmente localizzati delle temperature)
- Rendimento dell'emissione (sistemi radianti)
RENDIMENTO DEL GENERATORE
Per quanto riguarda il generatore, è molto importante disporre di una caldaia dell'ultima generazione: le famose caldaie a condensazione rientrano in questa categoria. E' pure importante il combustibile che utilizza la caldaia: fra tutti il GPL ed il gasolio sono i più costosi, a parità di energia resa. Il metano (dove arriva la rete) è un combustibile meno costoso e meno inquinante. Oggi, per case di campagna soprattutto, sono da prendere in considerazione combustibili legnosi, meno costosi, come pellets e cippato (i meno cari ma per impianti più grandi). Le caldaie per questi tipi di combustibili risultano essere di buona qualità e sufficientemente automatizzate, tanto che hanno avuto particolare successo nei paesi scandinavi. La loro manutenzione è fortemente dipendente dall'uso di combustibili di buona qualità.
RENDIMENTO DELLA DISTRIBUZIONE
Il rendimento di distribuzione dipende dalla maggiore semplicità dei circuiti, dalla corretta scelta delle sezioni dei tubi, ma soprattutto dalla loro coibentazione. E' ovviamente molto costoso voler coibentare delle tubazioni esistenti incassate nella muratura; è invece possibile e altresì conveniente coibentarle nei tratti accessibili come scantinati o soffitte, soprattutto se locali non riscaldati.
RENDIMENTO DI REGOLAZIONE
Ottimizzare il rendimento di regolazione significa consentire il raggiungimento della temperatura desiderata in ogni stanza della casa. Per esempio una stanza esposta a Sud con una sola parete esterna ha minor bisogno del contributo di riscaldamento artificiale, usufruendo per molte ore del giorno degli apporti solari, rispetto ad una stanza di uguali dimensioni esposta a Nord con più pareti esterne. A questo scopo esistono dei regolatori termostatici, che agiscono sull'adduzione di acqua calda anche su radiatori di tipo tradizionale, riuscendo a dosare in tal modo l'apporto di calore necessario e sufficiente per ogni locale.
RENDIMENTO DI EMISSIONE Il rendimento di emissione dipende dal terminale dell'impianto: radiatori, fan-coils, termoconvettori, pavimenti radianti. Il miglior rendimento ed il miglior confort nell'ambiente si ottiene con questi ultimi, in quanto lavorano con acqua a basse temperature, limitando le dispersioni e fornendo all'ambiente una omogenea distribuzione di riscaldamento dal basso (pavimenti radianti) o dall'alto (soffitti radianti) o anche lungo le pareti verticali (pareti radianti). In questo modo si eliminano i brutti radiatori o gli ancor più brutti fan-coils che determinano emissioni concentrate, macchie sui muri, spifferi e altro.
Finanziaria 2007
E' opportuno a questo punto accennare alla legge 24-11-2006 n°286: la cosiddetta Finanziaria 2007. Tale legge, unitamente al Decreto 19 Febbraio 2007 ed alla circolare dell'Agenzia delle Entrate n°36 del 31-05-2007, definisce le modalità per accedere agli sgravi fiscali del 55% in tre anni, previsti per interventi migliorativi all'involucro
edilizio, sostituzione di impianti di riscaldamento e di caldaie con sistemi più efficienti, installazione di pannelli solari termici.
Per tali agevolazioni è necessario produrre una serie di documentazioni, tra cui l'attestato di qualificazione energetica dell'edificio : si tratta di un documento, redatto da un tecnico qualificato, che dichiara il consumo medio annuo di energia per ogni mq di superficie utile.
